Porta Furba Quadraro: Vuoti di memoria, un’opera interattiva per dare volti alla Storia

La fermata della metro A Porta Furba Quadraro è uno dei tanti punti di transito di Roma. Uno spazio periferico da attraversare distratti solo per andare altrove;classico esempio di non-luogo, seconda la celebre definizione coniata da Marc Augè.

Dal 29 marzo, la fermata Porta Furba Quadraro ha iniziato però a cambiare il proprio volto grazie a Vuoti di Memoria un’iniziativa di Arte Urbana a cura dell’Associazione Porto d’Arte e Takeawaygallery.
Il murale Vuoti di memoria è un progetto ad ampio respiro che ha preso forma con simili modalità nel 2015 a Rignano Flaminio e nel 2016 a Fiano Romano.

vuoti memoria, Ugo Spagnuolo
Dettaglio del’opera di Street Art interattiva ‘Vuoti di Memoria’ nella metro Porta Furba Quadraro

VUOTI DI MEMORIA, IL MURALE DI PORTA FURBA QUADRARO

L’artista Ugo Spagnolo ha trasformato la metro Porta Furba nello scrigno della storia del Quadraro. Ha qui creato un murale interattivo. Vuoti di memoria è la dicitura che marchia l’etichette di centinaia di bottiglie vuote raffigurate sulle pareti della stazione. Alcune di esse mostrano invece personaggi storici del quartiere nell’atto di turare altre bottiglie preservando così ciò che non va dimenticato.
La scelta dei protagonisti è legata agli eventi del quartiere, come il rastrellamento nazista Q44 o l’esperienza umana di don Roberto Sardelli con la sua scuola 725 ma anche ad avvenimenti più recenti o alla realtà più intima e poetica degli abitanti “comuni”.

 


Turando le bottigle, questi eroi di ogni giorno vogliono conservare per i posteri la memoria storica del quartiere popolare sorto come borgata negli anni ’10 e protagonista della Resistenza.
Il progetto interattivo di Ugo Spagnuolo prevede infatti che scuole, associazioni e cittadini del Quadraro contribuiscano, con testimonianze disegni e documentazioni, a riempire le bottiglie rimaste vuote.

UN INVITO ALLA PARTECIPAZIONE ATTIVA PER CUSTODIRE LA MEMORIA DEL QUADRARO

La riproduzione seriale delle bottiglie vuote di Ugo Spagnuolo acquista così un valore diametralmente opposto a quella delle lattine Campbell’s di Andy Warhol. Quest’ultima, nella replicazione meccanica di un prodotto industriale rivelava la spersonalizzazione della società dei consumi. Al contrario, i contenitori di Vuoti di memoria, sono il simbolo di una società preindustriale fondata sui rapporti umani. Un mondo plasticamente rappresentato dall’imbottigliamento manuale in cui sono intenti i testimoni del quartieri scelti da Spagnuolo. Gli abitanti in carne e ossa del quadraro, in quanto individui e non anonimi consumatori, sono perciò chiamati a riempire le altre bottiglie vuote, rendendo ognuna di esse testimonianza affettiva di una storia individuale e collettiva al tempo stesso.

Sta infatti ora alla partecipazione della comunità di quartiere custodire e far crescere quest’opera volutamente incompleta. Sono gli abitanti a dover portare i loro ricordi per colmare i vuoti delle bottiglie che non si vuole vadano persi per sempre nell’indifferenza.

vuoti memoria_quadraro_nido di vespe
Bottiglie che contengono una riproduzione del monumento alle vittime del Rastrellamento nazi-fascista e al termine ‘Nido di Vespe’ con cui veniva chiamata la borgata Quadraro, covo di molti partigiani durante la Resistenza

Magari un ragazzo che scende per prendere la metro Porta Furba, se sarà curioso, alzati gli occhi dal suo cellulare, si avvicinerà a una delle bottiglie per vedere una foto o un disegno che parla del passato e cattura la sua attenzione; magari poi, se sarà intraprendente, chiederà a un anziano di passaggio che cosa rappresenta quella foto imbottigliata e così quella storia lontana e umile troverà voce creando un piccolo ma profondo legame. Magari  invece l’anziano non saprà rispondere alla domanda del ragazzo e invece un bambino della vicina scuola elementare, che ha fatto un laboratorio didattico sulla memoria di quartiere, fermerà i genitori per rispondere lui ai due e mostrare orgoglioso quanto è stato bravo in classe.
Probabilmente questa è un’idea troppo utopistica ma resta il fatto che Vuoti di Memoria di Ugo Spagnuolo è un’opera che vive dell’interazione con il pubblico e risveglia il senso di responsabilità civile. Se questo senso del bene comune sarà saldo nel tempo, la fermata di Porta Furba Quadraro da non-luogo potrà diventare con il tempo un “pieno di memoria”.

 

Ti è piaciuto questo post? Lasciaci un commento! Condividilo su facebook o seguici sulla nostra pagina RomaVerso per rimanere aggiornato sui nostri tour

Per conoscere di più sul Quadraro ti suggeriamo anche il nostro articolo sul tragico rastrellamento nazista del 17 aprile 1944.

Annunci